FOTO, RACCONTI e PERCORSI dell’edizione 2019

Grande successo per il Tourist Rally Alle Porte del Monferrato, evento mototuristico organizzato dal Motoclub Mirabello Monferrato giunto ormai alla seconda edizione. Sabato 22 e domenica 23 giugno 2019 piazza Martiri della Libertà a Mirabello Monferrato è stata festosamente invasa da più di duecento motociclisti, pronti a immergersi nelle colline, degustare prodotti tipici del territorio e apprezzare alcuni punti di interesse culturale.
Il primo primo giorno di Tourist Rally, innovativa modalità mototuristica promossa dall’associazione monferrina presieduta da Marco Squarciafico, ha portato i partecipanti a vivere un tour di circa 130 km nel Monferrato casalese e Astigiano, con tappa alla cantina sociale di Vinchio Vaglio Serra per una degustazione e al museo “La Torre e il Fiume” di Masio per una visita guidata e un aperitivo offerto dallo staff del motoclub. La festa è poi proseguita a Mirabello grazie alla concomitante “Festa d’estate” organizzata dalla Pro Loco mirabellese. Anche nel secondo giorno di evento non sono mancate curve, cultura ed enogastronomia: il filo conduttore del Tourist Rally domenicale, infatti, è stato il fiume Tanaro, attraversando Valenza, Bassignana, Montecastello per poi far ritorno nel Monferrato casalese per una sosta enogastronomica presso la tenuta “San Sebastiano” di Lu Monferrato. Qui i partecipanti hanno potuto degustare “a chilometro zero” le prestigiose produzioni vinicole della famiglia De Alessi. Durante la mattinata, inoltre, è stato possibile visitare la fornace storica di Mirabello Monferrato, aperta in esclusiva per gli iscritti al raduno. L’evento, che ha attirato motociclisti non sono piemontesi, ma anche toscani, liguri, veneti e lombardi, si è chiuso con il pranzo in collaborazione con la Pro Loco, a cui hanno partecipato circa 150 motociclisti.
“Dopo la buona riuscita della scorsa edizione, abbiamo provato a moltiplicare gli sforzi e allungare il raduno su due giorni – ha dichiarato il presidente del Motoclub Mirabello Monferrato Marco Squarciafico – e non posso che dirmi molto soddisfatto: vedere più di 200 iscritti, tra cui numerosi da fuori regione, godersi il Monferrato in allegria è una gioia che non si può descrivere. Per questo ringrazio tutti i partecipanti, ma anche tutti i soci del Motoclub, che da mesi hanno dato il massimo per la riuscita dell’evento. Ringrazio, inoltre, l’Amministrazione Comunale di Mirabello, la Pro Loco, tutti i nostri sponsor e chi ci ha accolto in questi giorni per la fiducia nei nostri confronti e per aver contribuito in maniera sensibile al successo finale”.

ComunicazioneIl Motoclub Mirabello Monferrato a.s.d. comunica che a seguito di un errore grafico, su tutti gli stampati relativi al nostro motoraduno del 22 e 23 giugno p.v., è stato utilizzato il logo del Comune di Mirabello (FE) anziché quello del Comune di Mirabello Monferrato (AL) che ha patrocinato l’evento.
Ci scusiamo con entrambi i Comuni per l’errore non voluto.
L’itinerario parte da Piazza Martiri della Libertà a Mirabello Monferrato, centro nevralgico del paese “Alle porte del Monferrato”. I primi chilometri sono pianeggianti e permettono di raggiungere Occimiano e successivamente Conzano, paese adagiato su una collina, famoso per la tradizionale “Fiera degli Antichi Mestieri”, mostra-mercato dell’artigianato artistico e tipico che si svolge nel mese di aprile. Superato Conzano, il percorso inizia a entrare nel vivo delle colline monferrine: guardandosi intorno è possibile notare i primi filari e frutteti che caratterizzeranno gran parte dei paesaggi del tour. Giunti a fondovalle l’itinerario punta in direzione di Altavilla Monferrato, regalando una bellissima vista dal basso di Vignale. Il territorio di Altavilla, di comprovata tradizione vitivinicola, presenta lunghissime estensioni di filari che hanno favorito la nascita di numerose aziende vinicole, cantine sociali e distillerie. Si entra così in provincia di Asti, dove tornano protagonisti i saliscendi: raggiunto Viarigi, comune di circa 900 abitanti a 252 metri sul livello del mare, ci si può concedere una piccola deviazione alla Torre dei Segnali, parte integrante di un sistema di avvistamento, difesa e comunicazione di origine medievale che abbraccia numerose altre colline monferrine. Il paesaggio collinare ci accompagna per altri chilometri, per poi lasciare spazio a un tratto “defaticante” in piano sulla Strada Statale che collega Alessandria ad Asti. Questo brevissimo intervallo permette di arrivare, attraverso un ponte piccolo ma molto significativo perché segna il confine tra Alto e Basso Monferrato, a Rocchetta Tanaro: da qui partirà una seconda parte di itinerario ricca di curve e paesaggi mozzafiato. Si ricomincia, infatti, a salire tra filari e viti, entrando nel Parco Naturale di Rocchetta Tanaro, area protetta di circa 123 ettari che, per aspetti climatici e vegetazionali, rappresenta una specie di “ponte” fra Monferrato, Langhe e Colline Torinesi. Il percorso si snoda all’ombra di un querceto, dove non mancano la rovere, il nocciolo, il tiglio. Orchidee e mughetti sono solo alcune varietà floreali che abbelliscono questo tratto che, se attenti e fortunati, permette la visione di circa quaranta specie nidificanti di uccelli, tra cui il raro picchio rosso minore. Nella frazione “Ronchi”, inoltre, è visibile la chiesetta della Beata Vergine di Lourdes, che deve il suo nome alla grotta di Lourdes un tempo conservata sopra all’altare. L’attraversamento del comune di Mombercelli rappresenta il preludio a un altro tratto molto suggestivo: l’itinerario sale infatti verso Vinchio e bastano poche curve per avere una vista panoramica su Mombercelli, immersi tra ripidissimi filari di viti e frutteti che regalano colori meravigliosi. Il territorio di Vinchio è rinomato per la produzione del pregiato vino Barbera, a cui si affiancano asparagi e tartufi, per una zona in cui ogni metro quadrato utile è coltivato a vite. Proprio in questo paradiso si trova la sede della prima tappa del tour: la Cantina di Vinchio e Vaglio Serra*. Costruita nel 1959 da 19 viticoltori, oggi rappresenta un’eccellenza vitivinicola a livello internazionale. L’azienda annovera 185 soci conferenti, proprietari e conduttori di circa 420 ettari di vigneto in coltura specializzata, che forniscono la materia prima per la lavorazione che avviene all’interno della Cantina con strutture all’avanguardia, che conferiscono un valore aggiunto a ogni aspetto, dalla vinificazione all’imbottigliamento senza tralasciare il confezionamento e l’affinamento in botte. Un ambiente perfetto per un buon aperitivo offerto dalla direzione della Cantina, dove naturalmente non mancherà la possibilità di degustare alcuni dei pregiatissimi vini. Rifocillati, è tempo di risalire in sella e proseguire verso Vaglio Serra, passando a fianco della Basilica di San Pancrazio. Situato in cima alla collina, da questo piccolo comune è possibile avere una vista suggestiva sulle prime Langhe e sul Monferrato. Il percorso continua in direzione sud, attraversando il comune di Nizza Monferrato per poi risalire tra infiniti filari in direzione di Fontanile: la perfetta disposizione geometrica delle vigne e la vista a perdita d’occhio delle colline meritano più di una sosta per qualche fotografia o, semplicemente, per godersi panorami che solo il Monferrato sa regalare. Sotto la cupola della chiesa di San Giovanni Battista, si attraversa il comune di Fontanile e si giunge alla famosa “panchina gigante”, una delle 63 “Big Bench” del designer Chris Bangle diventate ormai simbolo delle Langhe. Salendo su questa caratteristica opera d’arte si può godere di una splendida vista sulla vallata. Il tour prosegue tra cascinali, vigneti e colline e arriva a Mombaruzzo, località famosissima per la produzione degli amaretti, che consigliamo di acquistare in uno dei tanti negozietti sparsi per il paese. Superata la località di Bruno, si apre un tratto di pianura meno caratteristico che tocca Castelnuovo Belbo, Incisa Scapaccino e Cortiglione, la cui parrocchia di San Siro è famosa per la celebrazione delle Messa in dialetto piemontese. Superato Cortiglione, attraverso un tratto pianeggiante si raggiunge Masio, sede della seconda sosta consigliata. Dopo averne avvistate molte, è finalmente tempo di visitare una delle torri del Monferrato: la torre di Masio, oggi sede del museo “La Torre e il Fiume”**. Si potrà così scoprire un interessantissimo excursus sulla storia del territorio, delle sue torri e delle trasformazioni nel corso dei secoli. La vista che si apre dalla cima del museo, inoltre, è davvero magnifica: il Tanaro e le colline monferrine visti dall’alto ripagano completamente la “fatica” della salita! Il tratto che segue non presenta particolari caratteristiche, attraversando campi coltivati: Felizzano, Solero e Quargnento sono collegate da strade pianeggianti che però tornano ad abbracciare le colline monferrine in prossimità di Lu Monferrato. Raggiunto il paese, si svolta in direzione di Mirabello Monferrato ma vi consigliamo di prendervi qualche minuto presso il “belvedere” per godervi il paesaggio mozzafiato che si apre davanti ai vostri occhi: un vasto susseguirsi di colline sulle quali si incastonano diversi centri abitati. Ultimi chilometri, ultime curve, ultimi saliscendi: si rientra a Mirabello, punto di partenza e di arrivo del nostro tour.
Per verificare l’apertura e la disponibilità di visite guidate presso le due tappe consigliate:
*Viticoltori Associati Vinchio - Vaglio Serra e Z.L S.C.A., Regione S. Pancrazio, 1, 14040 Vinchio (AT). Telefono: +39 0141 95 09 03; +39 349 877 34 35; +39 348 649 60 61. E-mail: welcome@vinchio.com; info@vinchio.com. Sito web: https://www.vinchio.com.
**Museo “La Torre e il Fiume”, Piazza Italia, 1, 15024 Masio (AL). Apertura: tutte le domeniche dalle 15 alle 18.30 da maggio ad ottobre. In settimana, su appuntamento per gruppi. Telefono: +39 0131 79 91 31; +39 1031 79 95 16. E-mail: masio@ruparpiemonte.it.
Il tour della domenica prende il via dall’antica fornace di Mirabello Monferrato, attiva con il suo forno Hoffmann dal 1878 al 1982, in direzione Alessandria. Dopo pochi minuti di viaggio si inizia a scorgere la possente torre che svetta su San Salvatore Monferrato, paese adagiato sulla prima collina di questo Tourist Rally. La torre Paleologa, eretta nel 1413 dal marchese Teodoro Paleologo del Monferrato, fa parte di quel sistema di avvistamento, difesa e comunicazione di origine medievale che abbraccia numerose altre colline monferrine. Lasciata alle spalle la località di San Salvatore si punta verso Valenza, cittadina famosa in tutto il mondo quale polo della tradizione orafa e della lavorazione di gioielli e preziosi di ogni genere. Risale proprio a poco tempo fa l’inaugurazione da parte del celeberrimo marchio Bulgari di una “Manifattura di gioielli” ben visibile durante il percorso prima di immergerci nuovamente tra panorami suggestivi, colline, boschetti, canneti, campi coltivati e cascine storiche di grande pregio. Inizia proprio dalla città orafa l’approccio al Po, uno dei fiumi che caratterizzeranno tutto il tour, regalando meravigliose vedute. Sebbene la distanza della strada non consenta un contatto visivo diretto, ci troviamo ora sulla riva destra del famoso corso d’acqua che ha le sue sorgenti sul Monviso e che attraversa l’intero Nord Italia, sfociando nel Mar Adriatico. Ma, dopo aver superato Bassignana, si punta in direzione di Rivarone, entrando nella “zona di competenza” di un altro corso d’acqua simbolo di questi territori: il Tanaro. La “bassa valle Tanaro”, infatti, tocca diverse località interessate dal nostro percorso: oltrepassata Rivarone, si viaggia ora sulla cresta di una collina e girando lo sguardo a sinistra si apre una suggestiva vista del fiume Tanaro, che scorre lungo tutta la pianura alessandrina, arrivando a toccare i confini tra Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. Si giunge così al maestoso castello di Montecastello, che domina dall’alto l’intera zona. L’antica sua torre di origine saracena testimonia la longevità di questa località, con tracce di insediamenti risalenti addirittura al Paleolitico Superiore. Il tour inizia poi a scendere verso la pianura, arrivando ad accarezzare il corso del fiume Tanaro, il cui scorrere quieto e placido non fa dimenticare agli abitanti di queste zone le terribili calamità che è stato capace di provocare negli anni passati. Superata Pietra Marazzi, invece, sono le bellezze storico-artistiche a tornare protagoniste: alzando lo sguardo, infatti, si noterà l’ottocentesco castello di Pavone, trasformato nel 1800 in una ricca dimora dalla famiglia aristocratica alessandrina dei Faa’ di Bruno. Il tragitto che collega Valle San Bartolomeo e Quargnento non presenta grandi spunti di interesse: potremmo però definirlo un tratto “defaticante” (ma attenzione al manto stradale non in buone condizioni) prima dei fuochi d’artificio! Le colline del Monferrato, infatti, tornano protagoniste nei chilometri che ci portano verso Lu Monferrato, dove la vista spazia tra filari che si estendono a perdita d’occhio. Ed è proprio in una delle principali aziende vitivinicole della zona che consigliamo una sosta: la tenuta “San Sebastiano”*, gestita da anni con amore, passione e professionalità dalla famiglia De Alessi. La possibilità di degustare a “kilometro 0” gli ottimi prodotti dell’azienda è un modo fantastico per concludere un week end immersi nel Monferrato e per stuzzicare l’appetito: risaliti in sella, infatti, ci aspetta l’ultimo tratto, pochi chilometri ricchi di curve e panorami mozzafiato che ci riportano a Mirabello Monferrato, da dove tutto era partito.
Per info sull’apertura della tenuta “San Sebastiano”:
*Tenuta “San Sebastiano”, Cascina San Sebastiano n°41, 15040 Lu Monferrato (AL). Telefono: +39 0131 74 13 53; +39 0131 74 99 84. E-mail: info@dealessi.it. Sito web: www.dealessi.it. Si effettuano visite dell’azienda e degustazione dei vini, previa prenotazione, tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19.
SABATO 22 PRANZO
Il bar ristorante “Antico Bistrot” di Mirabello Monferrato, che si trova proprio nella piazza dove si tiene il raduno, sarà disponibile anche prima dell’apertura delle iscrizioni del “2° Tourist Rally Alle Porte del Monferrato” per accogliere i mototuristi che sabato 22 giugno desidereranno pranzare a Mirabello Monferrato. Per informazioni e contatti: 0142 63550. Si consiglia la prenotazione direttamente a questo numero.
SABATO 22 CENA E MUSICA
Dopo un sabato in sella tra le colline del Monferrato, la festa continua! La concomitanza con la festa del paese a cura della Pro Loco di Mirabello Monferrato permette ai radunisti di godere di un’ottima cena e di un intrattenimento musicale di qualità con vantaggi esclusivi. I soli iscritti al raduno avranno la possibilità di lasciare le moto a pochi passi dalla sede estiva della Pro Loco dove si terrà la cena e all’atto dell’iscrizione al raduno sarà possibile prenotare il proprio posto a tavola. Per concludere la serata in bellezza, tutti in pista! La band Mister X ci farà scatenare al ritmo di rock, con numerosi brani più famosi e rappresentativi di diverse generazioni.
DOMENICA 23 PRANZO E SALUTI
Il pranzo della domenica, invece, sarà a menù fisso e si terrà alle ore 13 presso i locali estivi della Pro Loco di Mirabello Monferrato. Michele e i suoi ragazzi cucineranno un abbondante e squisito pranzo, dagli antipasti al dolce con acqua, vino e caffè. All’atto dell’iscrizione al raduno, sia sabato sia domenica, sarà possibile prenotare il pranzo il cui costo è di 15 Euro a persona. Per motivi organizzativi tale prenotazione è obbligatoria. Durante il pasto andrà in scena la lotteria, che regalerà al più fortunato un casco messo in palio dall’azienda mirabellese Max Helmets. Quindi conservate gelosamente il tagliandino che vi verrà consegnato! Seguiranno i ringraziamenti e i saluti finali: un arrivederci all’edizione 2020 del “Tourist Rally Alle Porte del Monferrato”!






